Traumi relazionali: cosa sono e come si curano con la terapia EMDR

Cosa sono i traumi relazionali

I traumi relazionali sono ferite emotive che derivano da esperienze interpersonali negative, ripetute o significative, spesso vissute nelle relazioni affettive più importanti, come:

con i genitori durante l’infanzia (trascuratezza, svalutazione, abbandono emotivo) in relazioni sentimentali tossiche in contesti familiari o sociali abusanti o invalidanti

A differenza del trauma “grande T” (come un incidente o un lutto improvviso), i traumi relazionali sono spesso subdoli, ripetitivi e silenziosi, ma lasciano profondi segni nella mente e nel corpo.

Come si manifestano i traumi relazionali

Difficoltà a fidarsi nelle relazioni Paura dell’intimità o del rifiuto Comportamenti di autosabotaggio emotivo Dipendenza affettiva o evitamento relazionale Ipercontrollo, senso di colpa, vergogna costante Attivazione emotiva sproporzionata a eventi “piccoli”

Se ti sei mai detto: “Reagisco troppo, ma non riesco a farne a meno”, potresti portare dentro una ferita relazionale non elaborata.

Cosa succede nel cervello con i traumi relazionali

Quando una persona vive ripetute esperienze di rifiuto, umiliazione, abbandono o ipercritica, il cervello registra quelle relazioni come “pericolose”, anche se non c’è violenza esplicita.

Il sistema nervoso rimane in iper-allerta, e ogni nuova relazione può riattivare vecchie memorie emotive non elaborate.

Come funziona l’EMDR per i traumi relazionali

L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un metodo psicoterapeutico riconosciuto a livello internazionale, particolarmente efficace per l’elaborazione di traumi.

Nel caso dei traumi relazionali, l’EMDR aiuta a:

individuare i ricordi traumatici alla base del disagio attuale ridurre l’attivazione emotiva legata a quei ricordi riparare l’immagine di sé danneggiata da relazioni disfunzionali sviluppare risorse interne (autoprotezione, fiducia, assertività)

Durante le sedute, il paziente segue stimolazioni bilaterali (movimenti oculari, suoni alternati o tapping) che favoriscono l’elaborazione neurologica del trauma, aiutando il cervello a “digerirlo” e integrarlo.

Benefici dell’EMDR per chi ha vissuto traumi relazionali

Diminuzione dell’ansia e dell’iperattivazione Maggiore chiarezza emotiva e regolazione degli impulsi Interruzione di schemi relazionali disfunzionali Aumento dell’autostima e del senso di efficacia personale Capacità di costruire relazioni più sane e paritarie

L’EMDR non cancella il passato, ma lo rielabora in modo da non condizionare più il presente.

Conclusione

I traumi relazionali non si vedono a occhio nudo. Non sempre fanno rumore, ma parlano nel corpo, nei pensieri, nei legami che scegliamo (o evitiamo).

Curarli non significa dimenticare, ma riprendersi il diritto a relazioni sicure, libere e autentiche.

Vuoi lavorare sul tuo vissuto relazionale con un approccio EMDR?

Ricevo a Roma – Monteverde – e online.


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