Genitori narcisisti: come riconoscerli e proteggersi senza sensi di colpa

“Mi fa sentire inadeguata anche quando ho successo.”

“Non è mai contento di me, a meno che non faccia come dice lui.”

“Ogni conversazione diventa su di lei, anche se sto parlando della mia vita.”

Se ti rivedi in queste frasi, potresti essere figlia o figlio di un genitore narcisista.

E no, non stai esagerando. Non è tutto nella tua testa.

Chi è un genitore narcisista?

Un genitore narcisista non è solo egocentrico. È una figura che usa i figli per confermare il proprio valore, anziché amarli per quello che sono.

Ha spesso difficoltà a:

riconoscere i bisogni emotivi del figlio tollerare l’autonomia e la differenza reggere il successo del figlio se vissuto come “competizione” offrire un amore stabile e non condizionato

Può apparire brillante, affascinante o addirittura “buono” agli occhi degli altri, ma nel privato è critico, invadente, manipolatorio o emotivamente assente.

Comportamenti tipici del genitore narcisista

Critica costante: nulla è mai abbastanza Amore condizionato: sei degno solo se rispondi alle sue aspettative Controllo sottile o totale: fino all’invasione dell’identità Gaslighting: nega la tua realtà, ti fa dubitare di te Invidia o competizione con il figlio: soprattutto se hai successo Vittimismo o colpevolizzazione: ti fa sentire ingrato, anche se hai sofferto

È un genitore che chiede affetto ma non lo dona davvero, che dice “lo faccio per te” ma lo fa per sé.

Le ferite lasciate nei figli

Crescere con un genitore narcisista può lasciare:

bassa autostima difficoltà a riconoscere e legittimare i propri bisogni senso di colpa cronico difficoltà a mettere confini paura del giudizio e bisogno compulsivo di approvazione relazioni sentimentali sbilanciate o tossiche

Spesso questi figli diventano adulti che cercano di “guarire” quella relazione attraverso altre relazioni disfunzionali.

Come proteggersi (senza sentirsi cattivi)

1. Riconosci la dinamica, senza giustificare

Non serve una diagnosi ufficiale per dire: “Questo comportamento mi ha ferito”.

Non stai accusando, stai prendendo coscienza.

2. Smetti di cercare conferme da chi non sa dartele

Il genitore narcisista non cambierà perché tu fai meglio. Non puoi “guadagnarti” il suo amore. Ma puoi imparare ad amarti tu.

3. Impara a dire no, anche senza spiegarti

Mettere confini non è mancanza di amore: è protezione emotiva.

Puoi essere figlio/a, senza essere sacrificio vivente.

4. Cura il senso di colpa

È normale sentire vergogna o paura. Ma non sei responsabile del disagio emotivo di un genitore che non ha saputo vederti davvero.

5. Fatti accompagnare

Un percorso terapeutico può aiutarti a ricostruire la tua identità, a separare il tuo valore da quello che hai ricevuto, e a costruire relazioni sane e nutrienti.

Non sei sbagliato. Sei cresciuto con chi non sapeva vederti per davvero. Ma ora puoi imparare a vederti tu.

Ti ritrovi in questa descrizione e vuoi lavorare sulle ferite familiari?

Ricevo in presenza a Roma – Monteverde – e online.


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