Dipendenza affettiva: quando l’amore fa male

C’è un amore che soffoca, che consuma, che lascia svuotati.

È quello in cui ti annulli per paura di essere abbandonata, in cui l’altro diventa tutto e tu quasi sparisci.

Questo non è amore. È dipendenza affettiva.

Cos’è la dipendenza affettiva

La dipendenza affettiva è una condizione psicologica in cui il legame con l’altro non nasce da un incontro tra due persone libere, ma da un bisogno compulsivo di essere amata, accettata, scelta a ogni costo.

Non si tratta solo di “amare troppo”, ma di non riuscire a stare bene senza l’altro, anche se la relazione è tossica, umiliante o distruttiva.

Come riconoscerla

Hai paura costante di essere lasciata, anche senza motivo reale Metti sempre i bisogni dell’altro prima dei tuoi Ti senti insicura se non ricevi attenzioni o conferme Giustifichi comportamenti sbagliati pur di non perdere il partner Sopporti mancanza di rispetto, tradimenti, disinteresse Dopo ogni rottura ti senti svuotata, disperata, senza identità

Spesso chi vive una dipendenza affettiva è convinta di amare profondamente.

Ma in realtà sta cercando di colmare un vuoto antico con la presenza dell’altro, al prezzo di sé stessa.

Da dove nasce la dipendenza affettiva

Le radici affondano spesso nell’infanzia:

Genitori distanti o emotivamente imprevedibili Esperienze di abbandono, trascuratezza o svalutazione Legami affettivi condizionati (“ti voglio bene se ti comporti bene”)

Il messaggio interiore che si sviluppa è:

“Se non ti sforzi di essere perfetta per l’altro, verrai lasciata.”

Nel tempo, questo diventa un copione affettivo: ti scegli partner che ti fanno sentire “a casa”… ma quella casa è fatta di insicurezza, instabilità e bisogno.

Perché è difficile uscirne

Come ogni dipendenza, anche quella affettiva dà l’illusione di sicurezza.

Meglio un amore che fa male che la solitudine. Meglio l’umiliazione che il vuoto.

Ma questo legame non è nutriente: è una catena travestita da bisogno d’amore.

Come si guarisce

Uscire dalla dipendenza affettiva è possibile. Serve tempo, pazienza e spesso l’aiuto di un professionista. I passi fondamentali sono:

Riconoscere il problema, senza colpevolizzarti Interrompere il ciclo di idealizzazione-svalutazione Riscoprire il tuo valore personale al di fuori della relazione Lavorare sulle ferite d’attaccamento e sulla storia emotiva Imparare a stare sola, ma non sentirsi sola Sviluppare confini sani e una nuova modalità di relazione

L’amore non chiede che tu sparisca

Meriti un amore che ti faccia sentire viva, libera, al sicuro, non prigioniera.

La dipendenza affettiva non è una condanna, ma un invito a guarire le parti più ferite di te.

Ti riconosci in queste parole?

Posso aiutarti a riscrivere il tuo modo di amare, partendo da te.

Ricevo a Roma (zona Monteverde) e online.


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