Bassa autostima: quando ti critichi troppo e ti senti “sbagliat*”

Ti capita di pensare “non sono abbastanza”?

Hai la sensazione che gli altri siano sempre un passo avanti a te, più brillanti, più capaci, più degni?

Forse non si tratta di realtà, ma di uno sguardo su di te deformato dalla bassa autostima.

Cos’è l’autostima (e cosa non è)

L’autostima è il valore che attribuiamo a noi stessi. Non è arroganza, non è sicurezza “a tutti i costi”, né pensare di essere migliori degli altri.

Una buona autostima è la capacità di riconoscere il proprio valore anche nelle difficoltà, accettare di avere limiti senza sentirsi sbagliati, e trattarsi con rispetto anche quando si commettono errori.

Al contrario, una bassa autostima si manifesta con:

critiche interiori costanti (“non valgo nulla”, “non combinerò mai niente”) paura del giudizio e del confronto bisogno eccessivo di approvazione difficoltà a dire di no o a mettere confini tendenza a minimizzare i propri successi e ad ingigantire gli errori

Da dove nasce la bassa autostima

Le radici dell’autostima si formano nell’infanzia e si rinforzano nel tempo. Alcune cause comuni includono:

Esperienze di svalutazione (genitori ipercritici, insegnanti severi, bullismo) Messaggi impliciti (“se non sei perfetto, non sei amabile”) Traumi relazionali o abbandoni Stili di attaccamento insicuro, che portano a interiorizzare l’idea di non essere “abbastanza”

Ma anche l’ambiente culturale gioca un ruolo: viviamo in un mondo che premia la performance, il successo e l’immagine. Chi è più sensibile può crescere con l’idea di non essere mai all’altezza.

Come si manifesta nella vita quotidiana

Relazioni: tendi a scegliere partner svalutanti o a farti piccola per paura di perdere l’altro Lavoro: sottovaluti le tue competenze, temi di essere “scoperta” come incompetente (sindrome dell’impostore) Scelte di vita: rinunci prima ancora di provare, ti auto-saboti, resti in comfort zone per paura del fallimento Corpo: hai un rapporto difficile con la tua immagine, cerchi conferme continue

Come iniziare a ricostruire l’autostima

La buona notizia è che l’autostima si può allenare, anche se per anni hai creduto il contrario. Ecco da dove partire:

Riconosci il dialogo interiore: presta attenzione a come ti parli. È più simile a un nemico o a un alleato? Metti in discussione le credenze disfunzionali: chi ha detto che devi essere perfetta per valere? Allenati all’autocompassione: non è debolezza, ma un modo sano di motivarsi Espandi il senso di identità: non sei solo ciò che fai o ciò che pensano gli altri Cerca esperienze nuove che confermino il tuo valore: piccole sfide, piccoli passi Chiedi aiuto professionale: un percorso psicoterapeutico può aiutarti a riconnetterti con il tuo valore autentico

Il primo passo è smettere di credere che sia colpa tua

Molte persone con bassa autostima si danno la colpa… per avere la bassa autostima. È un paradosso doloroso.

Non sei nata insicura: hai imparato a vederti con occhi duri. Ma puoi imparare a guardarti di nuovo, con più verità e meno giudizio.

Vuoi lavorare sulla tua autostima in uno spazio sicuro e protetto?

Ricevo in presenza a Roma – Monteverde – oppure online.

Scrivimi per un primo colloquio conoscitivo: ilariapavoni.psicologa@gmail.com


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