Quando tutto diventa troppo: il burnout femminile

Nella vita di molte donne c’è un momento in cui la fatica non è più solo fisica, ma si insinua nei pensieri, negli umori, nella motivazione. Non è solo stanchezza. È come se ogni parte di sé – il corpo, la mente, le emozioni – iniziasse a dire “non ce la faccio più”. Questo stato ha un nome: burnout.

Cos’è il burnout femminile?

Il burnout è una condizione di esaurimento emotivo, mentale e fisico causato da stress cronico non gestito. Quando parliamo di burnout femminile, ci riferiamo a un’esperienza che spesso nasce dalla sovrapposizione di ruoli: madre, compagna, figlia, lavoratrice, caregiver, donna.

Il carico mentale, il senso del dovere, la pressione a “tenere tutto insieme”, spesso senza chiedere aiuto, fanno sì che molte donne arrivino a un punto di rottura senza accorgersene.

Come si manifesta?

Perdita di motivazione e piacere anche in ciò che prima appassionava Sensazione costante di stanchezza e svuotamento Irritabilità, crisi di pianto improvvise o apatia Difficoltà a concentrarsi, senso di colpa e autosvalutazione Problemi del sonno o disturbi psicosomatici

Perché colpisce così tante donne?

Perché la società attribuisce ancora alla figura femminile il ruolo di “reggere il sistema”: in famiglia, sul lavoro, nella cura degli altri. E spesso le donne, abituate a “fare bene tutto”, non riconoscono i segnali d’allarme fino a quando non si sentono più sé stesse.

Uscirne è possibile. Ma serve fermarsi.

Il primo passo non è “fare di più”, ma fare spazio: ai propri bisogni, ai propri limiti, ai segnali del corpo e della mente. Non sei sbagliata. Sei solo esausta. E hai diritto di ripartire da te.

In terapia lavoriamo su questo: riconnettersi alla propria voce interna, recuperare energie, ridefinire priorità e confini. Non è un lusso. È un atto di cura radicale.

Hai letto qualcosa che ti rispecchia?

Nel mio percorso “Ricomincia da Te”, accompagno le donne proprio in questo passaggio: dal burnout alla rinascita, con esercizi pratici, ascolto profondo e strumenti psicologici trasformativi.

Contattami se vuoi saperne di più. Non sei sola.

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